Un massimo locale di è un punto dove la funzione vale di più che nei punti vicini. Un minimo locale è il contrario. Sono i "picchi" e le "valli" del grafico.

La regola della derivata prima

Nei punti di massimo o di minimo (interni al dominio, dove è derivabile) vale . La tangente è orizzontale.

Però attenzione: non basta — è solo una condizione necessaria. Bisogna verificare il segno della derivata intorno a :

  • Se passa da a in : massimo locale.
  • Se passa da a in : minimo locale.
  • Se non cambia segno: punto stazionario, ma non è né max né min (è un flesso a tangente orizzontale).

Esempio:

.

per e . Studiamo il segno di :

  • x < -1: f' > 0, cresce.
  • -1 < x < 1: f' < 0, decresce.
  • x > 1: f' > 0, cresce.

Quindi: massimo in , minimo in .

f(x) = x³ - 3x: massimo in x = -1, minimo in x = 1.